LaStruttura

Villa Mirano, com'era nel 1997

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VillaMiranoPrimaMini03Il nucleo centrale della villa era già presente in un mappale che abbiamo avuto modo di consultare all'Archivio Storico di Torino, risalente al primo censimento napoleonico. Da verifiche fatte presso gli Archivi Storici di piossasco siamo certi che una casa esisteva nello stesso punto a fine '600. Come si può vedere dalle immagini qui sopra, di bassa qualità in quanto ai tempi la fotografia digitale era solo all'inizio, la villa si trovava in stato di totale abbandono. Oltre 30 anni di incurie e razzie avevano lasciato il segno. Per fortuna il tetto è stato mantenuto efficiente e pertanto la struttura era ancora solida. C'è voluta tanta fantasia e tanto coraggio nell'intraprendere un così importante lavoro di restauro che grazie anche alla qualità dell'impresa che lo ha seguito (Macrì di Rivalta) è culminato in un successo sotto tutti i punti di vista. VillaMiranoPrimaMini08La linea guida è stata fin da subito quella di conservare il conservabile e di ripristinare gli spazi come erano stati pensati all'origine eliminando i tramezzi e le stanze che nel tempo erano state ricavate da spazi più ampi. I lavori nel loro complesso sono durati oltre 4 anni. Inizialmente si è provveduto a rinforzare la struttura alleggerendo le volte che erano piene di materiale di risulta aggiungendo diversi tiranti e creando nuovi contrafforti. Parallelamente si è data molta importanza al rifacimento del tetto, sono stati recuperati tutti i travi antichi e tutti i coppi che non erano rotti. Non avendo le fondamenta si è optato per rinforzare ed isolare i muri portanti. Sono state ripulite e rigenerate tutte le canne fumarie. Come detto in precedenza, si è voluto ripristinare gli spazi come erano in origine eliminando tutti i tramezzi, i pavimenti in pietra, veri e propri elementi strutturali che reggono l'intero complesso, sono stati mantenuti e ripuliti. Sono molto poche le concessioni alla modernità, si è sempre cercato di mantenere e recuperare quanto più di originale si trovava man mano che si procedeva nei lavori di restauro. Anche il giardino è stato lasciato come era in origine eliminando solo le piante aggiunte di recente e conservando le grandi querce secolari e gli alti tigli che sovrastano la casa. Sul lato ovest della villa vi era una lapide che recita così :

Il Dottor
GAETANO CARLO MIRANO
Affettuoso, intelligente, colto
abitò questa casa
nei giorni lieti del suo riposo
dal 1880 al 1912
e con diletto grande
con giovanile ardore
percorse dal piano al monte
le zolle amene
di questo ridente Piossasco
da lui tanto amato

Abbiamo effettuato diverse ricerche per capire chi fosse il Dottor Gaetano Carlo Mirano ma fino ad oggi non siamo ancora riusciti a trovare notizie o informazioni che lo riguardino. La lapide è stata ripulita e restaurata e riposta nel punto esatto dove si trovava in origine.

Villa Mirano, durante i lavori di restauro

VillaMiranoPrimaMini04I pavimenti in cotto non erano più presenti ma da alcuni frammenti ritrovati abbiamo potuto ripetere il disegno originale. Molta importanza si è data alle porte interne originali che sono state tutte restaurate e riposate. Per i pavimenti si sono scelti materiali compatibili con la struttura. I parquet sono tutti a cera e ripetono disegni presenti nelle ville di campagna piemontesi. Anche le facciate della casa ripetono motivi stilistici che vengono ritrovati in molte case dei dintorni. Quasi tutti i caminetti originali erano stati portati via. Sono stati tutti ripristinati con caminetti compatibili con l'epoca della casa. Tutti i balconi in ferro e pietra sono stati recuperati come anche la vecchia cantina. Nella stanza rossa, un bellissimo soffitto decorato verso la fine dell'800 è stato completamente restaurato. Gli infissi bianchi come in origine completano il lavoro.

 

Villa Mirano, oggi

 

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